Ecco il testo della missiva.

Nel dibattito recente, anche a mezzo stampa, le criticità riscontrate nelle tempistiche di revisione sono state frequentemente ricondotte a una presunta insufficienza di risorse professionali disponibili.
Alla luce dell’esperienza diretta e continuativa maturata dai nostri associati sull’intero territorio nazionale, riteniamo tuttavia che tale ricostruzione non rappresenti in modo esaustivo la reale situazione operativa.
Gli Ispettori Autorizzati risultano oggi presenti in numero adeguato e con una distribuzione territoriale idonea a garantire un contributo significativo e immediatamente attivabile allo svolgimento delle sedute di revisione. In numerosi contesti, tuttavia, le disponibilità formalmente offerte da tali professionalità vengono utilizzate solo in misura parziale, pur in presenza di piena operatività e comprovata disponibilità.
Tale circostanza induce a ritenere che le difficoltà attualmente riscontrate non siano riconducibili a una carenza di personale qualificato, bensì a modalità organizzative che non valorizzano appieno le risorse già abilitate e autorizzate, né pongono come prioritaria la riduzione dei tempi di attesa per le imprese del settore.
In un contesto economico e operativo che richiede efficienza, continuità del servizio e certezza delle tempistiche, l’ottimizzazione dell’impiego delle professionalità esistenti appare un obiettivo di interesse comune per l’intera filiera dell’autotrasporto.
Per tali ragioni, l’Associazione AIR M.P. auspica l’avvio di un confronto costruttivo tra le Associazioni di categoria dell’autotrasporto e le rappresentanze degli ispettori autorizzati, finalizzato a individuare soluzioni condivise che consentano un utilizzo più razionale ed efficace delle risorse disponibili, a beneficio delle imprese, della regolarità del servizio e della sicurezza della circolazione.
AIR M.P. resta a completa disposizione per fornire dati di impiego, elementi oggettivi e contributi tecnici utili a una corretta valutazione dello stato attuale e alla definizione di possibili interventi migliorativi.

Roma, 04.02.2026